ci sentivamo liberi solo nei bagni pubblici
dove per dieci rubli nessuno chiedeva cosa ci stessimo facendo
eravamo contrari al caldo d’estate, contrari alla neve d’inverno
quando venne fuori che eravamo la nostra lingua
e ci strapparono la lingua, cominciammo a parlare con gli occhi
e quando ci cavarono gli occhi cominciammo a parlare con le mani
quando ci mozzarono le mani parlavamo con le dita dei piedi
quando ci crivellarono le gambe, facevamo un cenno con la testa per il “sì”
e scuotevamo la testa per il “no”… e quando mangiarono vive le nostre teste
ci infilammo indietro nel grembo delle nostre madri dormienti
come in un rifugio antiaereo
per nascere un’altra volta.
(dalla poesia Lingua bielorussa di Valzhyna Mort)
Lunedì 10 febbraio alle 18:00 nella libreria dell’Università Cattolica di Brescia (via Trieste 17/D) si tiene la presentazione della raccolta di poesie Il mondo è finito e noi invece no. Antologia di poesia bielorussa del XXI secolo, curata da Alessandro Achilli, Giulia De Florio, Maya Halavanava, Massimo Maurizio, Dmitrij Strocev per le edizioni WriteUp.

Intervengono Giulia De Florio, professoressa di lingua e traduzione russa all’università di Parma e presidente di Memorial Italia, e Maya Halavanava, lettrice di lingua russa nelle università di Padova e Milano, in dialogo con la poetessa Franca Grisoni.
L’iniziativa è promossa dalla Cooperativa Cattolico-democratica di Cultura, dall’ordine degli avvocati di Brescia e Memorial Italia con la collaborazione dell’Università Cattolica di Brescia.