Lehner G., Carnefici e vittime, Mondadori, Milano, 2006.

Dopo La tragedia dei comunisti italiani, Giancarlo Lehner, con una nuova serie di sconcertanti documenti inediti emersi dalle sue ricerche e da quelle di Francesco Bigazzi negli archivi sovietici, prosegue il proprio racconto sulla drammatica sorte che toccò a tanti italiani deportati nei gulag di Stalin. A molti di questi giovani disillusi dà un nome e un volto, restituendo loro l’integrità morale e politica. Attraverso i verbali degli estenuanti interrogatori ne ricostruisce la storia, il cui triste epilogo segue un copione predeterminato: dopo inimmaginabili torture, tutti si autoaccusano e dichiarano di aver svolto attività spionistica a favore dell’Italia fascista, nonché di essere trotzkisti e bordighisti. Da qui alla condanna a morte il passo è breve. Soltanto dopo il 1956 verranno in gran parte “riabilitati”, ma spesso alle famiglie non sarà comunicata la vera causa del decesso. Carnefici e vittime fa luce su una pagina dimenticata della nostra storia recente, denunciando la precise responsabilità del comitato dirigente del Partito comunista italiano di allora. Il suo intento è quello di rimediare a “un’amnesia programmata” di cui furono vittime “centinaia di donne e uomini traditi dalla loro stessa fede politica tanto generosamente e perigliosamente testimoniata”.

Giancarlo Lehner (1943) Roma, storico e giornalista, è stato per lunghi anni redattore dell’ “Avanti!”. Ha pubblicato vari saggi, tra cui: Il nazionalismo in Italia e in Europa (1973), Economia, politica e sociatà nella prima guerra mondiale (1974), Parola di generale: neofascismo, analfabetismo e altro nella stampa delle Forze Armate (1975); Dalla parte dei poliziotti (1978); Turati e Gramsci per il socialismo (1987); Il giorno che sconvolse l’URSS (1989) Palmiro Togliatti (1991); Dialoghi del terrore (1992); Borrelli, autobiografia non autorizzata (1995), Il caso Sergio Caneschi (1996), Toga, Toga, Toga! (1998), La tragedia dei comunisti italiani (2000) e Storia di un processo politico (2003).