Dundovich E., Gori F., Italiani nei lager di Stalin, Laterza, Roma.Bari, 2006

Siamo a Mosca nei primi anni Trenta. All’ombra del Cremlino vive una numerosa comunità di emigrati politici italiani con le loro famiglie. Altri si sono stabiliti in diverse città dell’Urss. Accusati di spionaggio, usati come ostaggi per ricattare il governo della madrepatria, spesso semplicemente vittime di un clima di sospetto e malinteso, su di loro si abbatte la repressione del regime di Stalin: complessivamente sono più di mille gli italiani fucilati, internati nei campi di concentramento, confinati, deportati, privati dei diritti civili e del lavoro, emarginati. Questo volume racconta le loro vite, frammenti di storia silenziosa, volutamente ignorata o poco nota. Con rigore storiografico e piglio narrativo, queste pagine ne danno una ricostruzione completa e basata su materiale inedito frutto della lunga ricerca condotta dalle autrici negli archivi dell’ex Unione Sovietica.

Elena Dundovich insegna Storia delle Organizzazioni Internazionali presso la Facoltà di Scienze Politiche di Firenze e Storia della cultura russa presso la Facoltà di Viterbo. Tra i suoi lavori Tra esilio e castigo. Il Komintern, il PCI e la repressione degli antifascisti in URSS(1936-1938), Roma (1998); Stalin. Josif Vissarionovič Djugashvili: l’uomo d’acciaio che trascinò la Russia nel terrore (Milano 2004).

Francesca Gori si occupa da anni di storia sovietica e del dissenso nei paesi dell’Europa centro-orientale. Ha diretto per lungo tempo la sezione dell’Est della Fondazione Feltrinelli. Tra i suoi molti lavori, Dagli Archivi di Mosca. L’URSS, il Cominform e il PCI, 1943-1951 (con Silvio Pons, Roma 1998). Con Elena Dundovich ed Emanuela Guercetti ha curato Reflections on the Gulag. With a Documentary Appendix on the Italian Victims of Repression in the USSR (Milano, 2003).