Applebaum A., Storia dei campi di concentramento sovietici, Mondadori, Milano, 2004.

Anne Applebaum ricostruisce in modo completo e documentatissimo il sistema sovietico dei Gulag, dalla sua nascita subito dopo la Rivoluzione d’ottobre alla sua enorme espansione, al suo smantellamento negli anni Ottanta durante la glasnost’ gorbacëviana. Ma soprattutto racconta quello che fu un “paese nel paese”, quasi una civiltà sommersa dell’estremo nord dell’URSS, con leggi, tradizioni, cultura, lingua e persino un’etica autonome. E offre una descrizione accurata, talora straziante, della vita nei campi: parla dei prigionieri, dei comandanti e delle guardie. Ricordare e analizzare questa immane tragedia – soltanto in epoca staliniana gli internati furono circa 18 milioni – è perciò un dovere nei confronti non solo delle vittime ma anche del nostro futuro.

Anne Applebaum, storica e giornalista, è una delle firme più prestigiose del “Washington Post”. Laureatasi a Yale, è stata la corrispondente da Varsavia per l’ “Economist”. Suoi contributi appaiono regolarmente su “Foreign Affairs”,” New York Review of Books” e il “Wall Street journal”. Ha inoltre pubblicato Between East and West (1995).