AA.VV, Storie di uomini giusti nel Gulag, Introduzione di G. Nissim, Bruno Mondadori, Milano, 2004

Chi sono i Giusti del Gulag? Possiamo definire una categoria di questo tipo e renderla viva e attuale accanto a quella ormai nota dei giusti della Shoah?Che significato ha per il nostro tempo ricordare gli esempi morali della resistenza al male estremo? Qual è il valore della memoria del bene?Occorre lavorare su una memoria trasversale dei genocidi etnici e sociali del Novecento, perché non si crei una memoria a compartimenti stagni che produca fratture e divisioni tra chi si occupa dei crimini del totalitarismo e chi invece è impegnato sulla memoria dell’Olocausto o del genocidio armeno. Partendo da tali riflessioni questo libro ripercorre la vita e le opere di personaggi come Anna Achmatova, Alexsandr Solzenicyn, Vasilij Grossman, Lev Razgon, Varlam Salamov, Andrej Sacharov, Gustaw Herling, perché attraverso di loro si può iniziare una riflessione sui meccanismi particolari e specifici della resistenza morale al totalitarismo e stimolare la ricerca negli archivi e attraverso le testimonianze individuali di quanti, senza essere personaggi noti, cercarono di porre un argine alla persecuzione dell’uomo nell’ex Unione Sovietica. La memoria del bene non è un meccanismo spontaneo e automatico, ma richiede l’opera di istituzioni che la ricerchino e la custodiscano. Se questo lavoro di indagine e di divulgazione pubblica manca, anche i migliori esempi morali svaniscono nel nulla e si perdono nell’oblio.

Gabriele Nissim , saggista, ha fondato nel 1982 “L’Ottavo Giorno”, rivista italiana sul tema del dissenso nei paesi dell’Est europeo. Ha collaborato con le riviste “Panorama”, “Il Mondo” e con i quotidiani “Il Giornale”e “Il Corriere della Sera”. Tra le sue pubblicazioni: Ebrei invisibili. I sopravvissuti nell’Europa orientale dal comunismo ad oggi (con Gabriele Eschenazi, Mondadori, Milano 1995); L’uomo che fermò Hitler (Mondadori, Milano 1998); Il tribunale del bene. La storia di Moshe Bejski, l’uomo che creò il Giardino dei giusti (Mondadori, Milano 2003).